FLIP
Un progetto personale nato dalla curiosità verso le sedute e la loro meccanica. L’obiettivo era creare una sedia ammortizzata che mostrasse apertamente il proprio funzionamento, trasformabile in una chaiselongue confortevole e dal linguaggio essenziale.
Ideata all’inizio del mio percorso di studi, la sedia nasce dal desiderio di combinare relax, trasformabilità e chiarezza costruttiva.
La meccanica a vista diventa parte integrante dell’estetica: un segno tecnico che racconta il movimento e l’ergonomia, pensato per una seduta personale, domestica e funzionale.
Struttura in alluminio piegato e cuscino in gommapiuma rivestito in tessuto: un equilibrio tra solidità e comfort. L’elastico ammortizzante è visibile e parte del linguaggio formale.
L’idea costruttiva si fonda su una logica industriale e modulare. La struttura è pensata in alluminio tagliato e piegato, con elementi laterali uniti da traverse orizzontali.
Il cuscino, composto da rulli di gommapiuma cuciti in tessuto, è libero di essere spostato tra le due configurazioni.
Il meccanismo ammortizzante utilizza un elastico o una cintura ad alta resistenza, che conferisce elasticità e comfort senza nascondere la funzione.
Dal disegno al prototipo: schizzi, modellini, test meccanici e modellazione 3D. Un percorso di verifica continua tra idea, struttura e uso.
Il progetto è iniziato con disegni e modellini in scala, realizzati in multistrato e gomma per testare il principio di ammortizzazione.
Successivamente sono stati sviluppati i disegni tecnici e un prototipo in scala 1:1 in legno di pioppo, sostituendo l’elastico con una cintura di sicurezza e molle a trazione.
La modellazione 3D in Rhino e la renderizzazione in Blender hanno permesso di perfezionare geometrie, proporzioni e trasformabilità.
Due lastre per la seduta e un sistema di rotazione a perno permettono di passare dalla sedia alla chaiselongue. Ogni elemento visibile ha una funzione precisa e dichiarata.
La seduta, formata da due lastre sovrapposte, ruota su un perno anteriore, trasformando la lastra superiore di essa in appoggio per le gambe.
Le parti laterali ospitano l’elastico di sostegno e formano la base, che garantisce stabilità e leggerezza visiva.
L’estetica, minimale e geometrica, valorizza la struttura e i componenti funzionali: nessuna decorazione superflua, solo elementi necessari e leggibili.
Il progetto è in fase di evoluzione: il prossimo passo sarà la prototipazione in alluminio e la definizione delle finiture.
La fase successiva prevede un prototipo definitivo nei materiali previsti, per testare peso, resistenza e comfort reale.
Sono in corso valutazioni su rivestimenti e tessuti, sia in termini cromatici che tattili, per dare alla sedia una presenza più raffinata e coerente con la sua essenza tecnica.
Il progetto rimane un laboratorio aperto di ricerca tra struttura, movimento e comfort.